I compiti della Procura

La Procura della Repubblica di Palermo è, per dimensioni, la quarta tra le maggiori procure italiane, e sia per le note realtà criminose in cui si trova ad operare che per i protagonisti, che vi hanno lavorato e vi lavorano, è sicuramente una delle più difficili e significative dell'assetto giudiziario italiano.

Funzione istituzionale della Procura della Repubblica

La Procura della Repubblica, nell'ordinamento italiano, assolve a delle funzioni fondamentali per la vita democratica.

Compito preminente è l’esercizio dell’azione penale; essa promuove la repressione dei reati in difesa dei diritti dello Stato e dei cittadini,

Nella fase delle indagini preliminari, fase su cui spesso si focalizza l’attenzione dei mezzi di informazione, il Pubblico Ministero, con titolarità esclusiva, esercita direttamente, o più spesso coordina e dirige, l’attività investigativa. La Procura della Repubblica ha, infatti, l’obbligo di esercitare l'azione penale (art. 112 Cost.) di compiere ogni attività necessaria, attraverso i propri Magistrati e servendosi della Polizia Giudiziaria, per accertare se un determinato fatto, segnalato da un cittadino o da una delle Forze di Polizia, costituisca reato e chi ne sia il responsabile; quindi, raccogliere gli elementi di prova a carico di chi lo ha commesso, verificare le condizioni di esercizio dell’azione penale e portare la persona accusata a giudizio.

 Questa attività, spesso interpretata solo in chiave punitiva, viene esercitata anche per garantire gli interessi delle parti offese dal reato. Con il passaggio alla fase del giudizio, il P.M. sostiene il ruolo della “pubblica accusa” in contrapposizione alla “difesa” dell’imputato e avanza le sue richieste di condanna o di non luogo a procedere nel caso di prove non sufficienti.

Un ulteriore compito è quello dell’esecuzione delle sentenze divenute definitive.

Diagramma di flusso del macroprocesso del procedimento penale

Diagramma di flusso del macroprocesso del procedimento penale

Altro compito molto importante è quello della tutela delle persone deboli nei procedimenti civili quindi, in particolare, dei minorenni nelle cause di separazione e di divorzio, delle persone che per motivi fisici o psichici non sono in grado di curare autonomamente i propri interessi. Questa tutela da parte della Procura della Repubblica si concretizza nella partecipazione obbligatoria di un suo Magistrato in tutti i procedimenti giudiziari civili (separazione, divorzio, interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno, fallimento) in cui siano coinvolti i soggetti deboli sopra ricordati.

L’ultimo compito svolto dalla Procura della Repubblica ha natura amministrativa e di certificazione, utile in molte occasioni al cittadino-utente.