Magistrati

Procuratore della Repubblica

INCARICHI DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA (Art. 1 D.Lgs. 20 Febbraio 2006 n. 106 e succ. mod.):

 

Sono specificatamente riservate al Procuratore della Repubblica le seguenti attribuzioni: 1. attività e provvedimenti inerenti alla direzione dell’Ufficio (d’intesa con il Dirigente Amministrativo nell’ambito delle materie di compenza di quest’ultimo); 2. affari amministrativi, informative in genere e corrispondenza di speciale rilievo con organismi ed Istituzioni esterne; 3. direzione e coordinamento delle attività concernenti i procedimenti relativi ad affari di criminalità mafiosa nonché, in collaborazione – per gli affari non di competenza della D.D.A. - con i Procuratori Aggiunti, individuazione delle linee direttive e di coordinamento delle attività concernenti ogni altro affare di speciale rilievo (per la qualità degli imputati o delle persone offese, per la gravità e risonanza sociale dei fatti, per i possibili riflessi sull’immagine complessiva dell’Ufficio, ( a titolo meramente esemplificativo in relazione a quest’ultimo punto, si indicano le richieste di rimessione di questione di legittimità costituzionale alla Corte Costituzionale; le fattispecie, in realzione alle quali sorgono nuove questioni in diritto o sulle quali vi sono orientamenti giurisprudenziali contrastanti, in cui si renda necessario assicurare una linea unitaria dell’Ufficio; l’elevato numero delle persone offese e/o la rilevanza economica della questione). Il Procuratore ha facoltà ti trattare personalmente (mediante auto assegnazione o coassegnazione, sinteticamente motivate) i procedimenti rientranti i una delle tipologie sopraindicate. In ogno caso, in relazione ai procedimenti medesimi, l’assegnatario ed il Procuratore Aggiunto Coordinatore, riferiranno tempestivamente ogni notizia di rilievo proprio al fine di assicurare il concreto esercizio delle attribuzioni del Procuratore. Sono, inoltre assunte dal Procuratore della Repubblica le seguenti attribuzioni: 4. responsabilità in materia di impulso e coordinamento per la ricerca dei latitanti (anche, se del caso, in collaborazione con i Procuratori Aggiunti); 5. trattazione degli affari relativi ai “collaboratori di giustizia” in collaborazione con i Procuratori Aggiunti (predisposizione delle proposte di programmi di protezione, etc.). Anche a tal fine, oltre che a quello di assicurare un efficace impulso e coordinamento all’attività della D.D.A. e di tutto l’Ufficio, il Procuratore della Repubblica si riserva di intervenire agli interrogatori dei collaboratori di giustizia o di coloro che intendano avviare un rapporto di collaborazione; 6. trattazione delle pratiche relative all’art. 41 bis O.P.; 7. trattazione dei problemi relativi alla sicurezza dei magistrati della Procura nell’ambito delle proprie competenze e fatte salve le attribuzioni in materia del Procuratore Generale presso la Corte di Appello; Il Procuratore si riserva di partecipare personalmente alle attività svolte all’estero in esecuzione di rogatorie internazionali, nonché alle riunioni con la partecipazione di Autorità straniere o presso orgnaismi od organizzazionio internazionali. Ha, inoltre, facoltà di delegare ad uno o più Procuratori Aggiunti specifiche attività o settori delle materie sopra indicate.